Perché parlare di cibo

01/02/07


Verrebbe spontaneo chiedersi perché parlare di cibo visto che con esso abbiamo a che fare quotidianamente. Forse perché oggi c’è una maggiore attenzione verso quello che mangiamo? Per quanto mi riguarda, che fin da piccolo sono stato educato alla buona tavola e ai prodotti sani e genuini, parlarne vuole dire, in qualche modo, evocare il passato, riflettere sul presente e immaginare il futuro.
Per quelli della mia generazione il futuro era rappresentato dalla massificazione dei cibi liofilizzati, sovente in pillole, che differenziavano un pollo da una bistecca o che so io da una pasta asciutta solo per il colore e la forma. Meno male che quel futuro non si è realizzato ed è, nel frattempo ,diventato passato. Come dire, l’abbiamo scampata bella. Erano i tempi della corsa alla conquista dello spazio e ogni bambino sognava di diventare un’astronauta, con tanto di tuta casco e la dispensa in borsa.
Concludo, che è si importante parlare di cibo. Aggiungo, che è importante pretendere di mangiare sano e genuino, come è altrettanto importante tutelare la buona cucina, sia essa tradizionale che contemporanea.
Andare al ristorante dovrebbe essere come andare al cinema o al teatro o fare un viaggio. Invece, sempre più spesso, diventa un’esperienza quasi esclusivamente costosa. Il cibo, la sua preparazione e la sua presentazione diventano secondari. Come pure secondaria è l’accoglienza e la cura di noi comuni avventori.
Sosteniamo le ragioni della buona tavola e della cucina del territorio.

s.m

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